Come eliminare il catarro dalle vie aeree

Le persone sane producono continuamente modeste quantità di secrezioni nei loro bronchi: è un muco assai fluido, una specie di saliva, che le ciglia vibratili delle cellule tracheobronchiali spostano continuamente dal basso verso l’alto, fino al faringe, dove viene deglutito.

Questo meccanismo, basato sul continuo movimento delle ciglia (10 -20 battiti per secondo!) detto “clearance muco-ciliare” è quello fisiologico ed è del tutto inavvertito dalle persone e permette di eliminare dalle vie aeree particelle di polvere, cellule morte, batteri e virus inalati, piccoli corpi estranei “appiccicati” sul film mucoso (come le carte moschicide che si usavano una volta).

Varie cause possono turbarlo o per blocco delle ciglia (nicotina) o per alterazioni di densità o di quantità del muco per motivi irritativi, allergici, infettivi o per ristagno su deformazioni dei bronchi (bronchiewctasie). Insorge allora un meccanismo di soccorso: la tosse.


Che cosa è la tosse?

La tosse consiste in una espirazione violenta e rumorosa dell’aria (il cui flusso arriva ai 600-800 Km/h) che trascina con sé il contenuto dei bronchi (muco e eventuali corpi estranei).

Naturalmente se il muco bronchiale è molto abbondante e denso la necessità di tossire sarà frequente e fastidiosa: in questi casi per ridurre la densità delle secrezioni è indispensabile fornire una adeguata quantità di acqua bevendo abbondantemente ed eventualmente assumere delle sostanze fluidificanti come l’acetilcisteina.

Talora l’accumulo di secrezioni nel sistema bronchiale è eccessivo e la tosse non più sufficiente, soprattutto in situazioni di cronicità (bronchiectasie: deformazioni di calibro dei bronchi , fibrosi cistica: malattia genetica per cui le secrezioni sono molto più dense; broncopneumopatia cronica ostruttiva: malattia cronica con aumento delle secrezioni e ostruzione bronchiale).


Come pulire i bronchi: il drenaggio posturale

Sono allora indicate manovre fisiche che facilitino il distacco delle secrezioni dai bronchi e la loro espulsione. La più elementare è il drenaggio posturale: ponendo la base del torace più in alto del capo si facilità lo scorrimento del catarro per gravità verso il faringe.

Sono posizioni che si possono ottenere agevolmente in casa, come si vede nelle figure, inserendo un pacco di giornali e un cuscino sotto il bacino oppure spencolandosi dal bordo del letto (vedi fig. sotto). Il distacco del catarro può essere facilitato con piccole vibrazioni o percussioni (clapping) sul torace.


FET

Un altro modo semplice per migliorare l’espulsione delle secrezioni bronchiali è la FET (Forced expiratory tecnique, tecniche di espirazione forzata): consiste in una serie di espirazioni forzate a glottide e a bocca aperte, ottenute contraendo la muscolatura addominale.

Si inizia con atti respiratori lenti e profondi facendoli diventare poi sempre più rapidi, producendo uno sbuffo come quello di una locomotiva a vapore che si avvia. La serie si conclude con un colpo di tosse che espelle le secrezioni mobilizzate.


Breathing Control

Il Breathing Control è un respiro calmo, fatto a volume corrente, usando la parte inferiore del torace, mentre la parte alta e le spalle restano rilassate (rilassamento e respirazione diaframmatica), che può mobilizzare le secrezioni nella parte bassa del polmone.


L’Eltgol

L’ELTGOL consiste in una espirazione lenta e profonda in decubito laterale, utilizzata per ottenere una “spremitura” del polmone sottostante, schiacciato sotto il peso del mediastino e dalla spinta dei visceri addominali sull’emidiaframma (vedi fig. sotto)


ACBT

L‘ACBT (Active Cycle of Breathing Technique: Ciclo Attivo delle Tecniche Respiratorie) può essere considerato l’evoluzione moderna del Drenaggio Posturale unito alla FET ed eventualmente alle altre tecniche sopra ricordate: un esercizio composto da periodi di respiro controllato, con esercizi di espansione toracica ed espirazioni forzate.


CPAP

Sono poi utilizzabili ausili meccanici diversi, ispirati alla CPAP (ventilazione spontanea a pressione positiva continua): essi creano (sembra paradossale) un ostacolo alla fuoriuscita dell’aria dall’albero bronchiale, mantenendovi una pressione positiva durante tutta la fase espiratoria. Questo permette di tenere aperti i bronchi con la parete più sottile, che possono essere schiacciati dalla pressione toracica espiratoria intrappolando l’aria rimasta a valle.

Si evita così l’air trapping. Inoltre un aumento pressorio in espirazione permette di far entrare aria, attraverso la ventilazione collaterale , anche nelle zone a valle dell’ostruzione bronchiale dovuta al catarro, permettendo così di “spingerlo fuori” dal di dietro.

La PEP – Mask (ditta Laerdac) induce un aumento costante della pressione intrabronchiale attraverso una valvola unidirezionale applicata su una maschera facciale.

Nella figura sottostante, A è la maschera facciale, B la valvola, C la resistenza espiratoria.


Bowling bottle

Altri apparecchi forniscono una pressione oscillante con frequenze di circa 15 Hz: il più semplice è la Bowling bottle (una semplice bottiglia con acqua fino ad un certo livello in cui si fa gorgogliare l’aria espirata attraverso un tubo: la formazione delle bolle rende intermittente la pressione, che sarà tanto più elevata quanto più è alto il livello dell’acqua).


Flutter

Nel Flutter (Clement Clarke Int. Ltd, fig. sottostante) le oscillazioni pressorie sono date dal movimento di una biglia inserita in un tubo e la pressione può essere variata inclinando diversamente il tubo stesso.


Acapella

Con l’apparecchio Acapella (DHD Helthcare, fig. sottostante) l’aria espirata viene indirizzata attraverso un’apertura, che viene chiusa periodicamente da un cono ruotante. Questo da origine a delle vibrazioni che si trasmettono all’aria contenuta nell’albero bronchiale.


Flauto polmonare

Il più recente di questi sistemi è il Flauto polmonare (Lung flute SensorMedics, fig. sottostante). Le onde acustiche indotte espirando nello strumento facilitano lo scollamento delle secrezioni dalla parete bronchiale e tendono anche alla riduzione della loro densità, facilitandone così la successiva espulsione con un colpo di tosse.


Incentivatori di flusso e volume

Gli incentivatori di flusso e di volume (fig. sottostanti), impiegati nella riabilitazione funzionale respiratoria, hanno lo scopo di ottenere una maggiore espansione alveolare e rinforzare i muscoli respiratori e possono rendere più efficace la tosse.